Ultimi aggiornamenti dal mondo sostenibilità, riciclo e plastic credits
Corsair annuncia la firma di una nuova partnership strategica pluriennale per la fornitura di olio di pirolisi derivato da rifiuti plastici a una delle più grandi aziende petrolchimiche a livello globale. Le prime spedizioni commerciali sono previste a partire dal Q3 2026.
La sostenibilità non è più una scelta di marketing. È diventata un obbligo. Negli ultimi anni, le normative internazionali hanno trasformato radicalmente il panorama ambientale aziendale. Oggi le aziende non hanno più il lusso di rimandare: devono agire concretamente sulla gestione della plastica e dimostrarlo con dati verificabili.
Lo sviluppo del mercato nel Sud-Est asiatico, e in particolare in Thailandia, procede con grande slancio. A circa un'ora di distanza dal centro di Bangkok, CORSAIR Group – comprese le più recenti acquisizioni di terreni – si posiziona oggi come il secondo maggiore proprietario dell'area operativa, subito dopo il governo, con oltre 25.000 metri quadrati destinati ai nostri impianti. Su quest'area si sviluppano tre progetti distinti: BKK1, BKK2 e, a breve, BKK3. In data 23 Dicembre 2025 i progetti BKK1 e BKK2 contano complessivamente 6 reattori di pirolisi pienamente operativi, una capacità mai raggiunta prima nella storia di CORSAIR. Impatto produttivo attuale (6 reattori): Capacità di riciclo ~900.000 kg di plastica al mese, Produzione di olio di pirolisi ~600.000 litri/mese, Ricavi stimati da Off-take agreements 600.000$/mese. Questi numeri consolidano CORSAIR come player industriale di riferimento nel panorama asiatico, rafforzando al contempo la nostra posizione economica e le strategie di BuyBack dei CSR Plastic Credit.
Agosto 2025 rappresenta un passaggio storico per Corsair Group International. Per la prima volta, l'azienda riceve supporto diretto da fondi dell'Unione Europea, segnando l'avvio operativo di C-RECYCLE presso il Green Chemistry Campus di Bergen op Zoom, nei Paesi Bassi.
Cosa ha finora rallentato l'adozione su larga scala dei Plastic Credits da parte di grandi brand e corporate globali? La mancanza di uno standard riconosciuto e credibile. Nonostante molte aziende abbiano già annunciato impegni verso la plastic neutrality – spinte da normative, pressioni di mercato o iniziative volontarie – l'assenza di un quadro chiaro su come i Plastic Credits debbano essere generati, verificati e certificati ha frenato giustamente un'adozione diffusa e istituzionalizzata dello strumento. Per colmare questo vuoto, nell'aprile 2025, Corsair Group – dopo mesi di lavoro dietro le quinte – in collaborazione con Control Union Certifications (CUC), uno dei principali revisori e certificatori di sostenibilità a livello globale, ha lanciato il Corsair Plastic Waste Removal Standard (CPRS). Si tratta di uno dei primi standard al mondo che definisce criteri rigorosi e verificabili per la creazione, il rilascio e la validazione dei Plastic Credits. Il CPRS rappresenta un punto di svolta per diversi motivi: • Fornisce alle aziende un protocollo chiaro, trasparente e verificato da terze parti indipendenti, garantendo la credibilità del CSR Plastic Credit. • Assicura che ogni credito sia emesso solo dopo un processo di raccolta e riciclo realmente avvenuto e certificato. • Allinea il mercato della compensazione plastica agli standard già consolidati nei mercati del carbon credit, accelerandone l'adozione globale. Grazie a questa innovazione, ogni CSR Plastic Credit emesso da Corsair o dai suoi partner sarà da ora in poi validato ufficialmente da organismi di verifica accreditati, inclusa Control Union. In parole semplici, cosa significa per noi? Brand internazionali e grandi corporate possono finalmente integrare i CSR Plastic Credits nelle proprie strategie ESG con la certezza di basarsi su uno strumento solido, credibile e trasparente. In parole ancora più semplificative: abbiamo terminato di costruire il ponte che il mercato stava aspettando, quello che collega finalmente la domanda reale (aziende) con la possibilità concreta e certificata di accedere ai CSR Plastic Credits per raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità.
Corsair Group International non è solo tecnologia industriale e impianti di riciclo chimico: è un ecosistema. Al centro di questo ecosistema nasce CORSAIR Connect, la rete commerciale internazionale che porta le soluzioni di Corsair — dai servizi di rimozione plastica ai Plastic Credits certificati — a privati, aziende e istituzioni in tutto il mondo. CORSAIR Connect non è una rete vendita tradizionale: è una community di professionisti che condividono una missione comune e che rappresentano l'estensione diretta del modello Corsair nei territori. Un modello che unisce impatto, formazione e opportunità basato sul principio di creare valore diffondendo un impatto ambientale reale e misurabile.
Nel dibattito sui Plastic Credits, il focus principale è spesso ambientale: rimozione della plastica, impatto positivo, sostenibilità. Tuttavia, per comprendere davvero perché questo mercato è destinato a crescere, è necessario analizzare anche le dinamiche strutturali che regolano strumenti misurabili, trasferibili e limitati. ## I Plastic Credits non sono strumenti finanziari (ma partecipano a un mercato reale) I Plastic Credits non sono prodotti finanziari, non rappresentano equity, debito o strumenti di investimento. Sono certificazioni ambientali collegate a un servizio: la rimozione e gestione verificata della plastica. ## Perché nasce un mercato attorno ai Plastic Credits Un mercato emerge quando esistono tre condizioni: 1. Un bisogno strutturale crescente 2. Un'offerta non infinita 3. Un'unità standardizzata ## Trasferibilità: il concetto chiave La trasferibilità non serve a "speculare", ma a rendere efficiente il mercato. Permette di separare il momento della rimozione dal momento dell'utilizzo del credito. ## Crescita del mercato ≠ promessa di rendimento La crescita del mercato dei Plastic Credits deriva dall'aumento della domanda di certificazioni ambientali verificabili, non da promesse di rendimento economico.
Tra le tappe più significative, segnaliamo l'intervista del CEO Jussi Veikko Saloranta sul trading floor del New York Stock Exchange (NYSE) per FinTech TV: un palcoscenico che attesta la credibilità istituzionale del nostro modello e ne evidenzia la rilevanza per l'ecosistema finanziario globale. Nel corso dell'intervista sono stati toccati temi centrali: il ruolo del CSR Plastic Credit come strumento certificato e scalabile, il piano di espansione di Corsair negli Stati Uniti, la roadmap finanziaria che comprende il lancio di Corsair Capital plc (veicolo pubblico di raccolta capitali partecipato dalla holding), concepito come piattaforma pre-IPO per i prossimi anni in vista di una potenziale quotazione della holding al NYSE. Nelle prossime settimane è prevista la possibilità, per investitori privati e istituzionali, di accedere alle azioni di Corsair Capital plc attraverso un broker europeo regolamentato.
Diversey – azienda globale multimiliardaria (c.a 3MLD$) leader nel settore cleaning & hygiene – è ufficialmente la prima realtà di questa scala a utilizzare i CSR Plastic Credits come strumento concreto di compensazione. Nel dicembre 2024 ha firmato un Memorandum of Understanding con Corsair Group International, avviando in Thailandia un progetto pilota sul prodotto Suma Star D1. Risultato: 1.189.100 CSR Plastic Credits ritirati, equivalenti a 118.910 kg di plastica rimossa dall'ambiente, certificata e registrata su blockchain Ethereum. Questo rappresenta un cambio di paradigma, infatti da oggi il CSR Plastic Credit diventa credibile e adottabile anche da grandi multinazionali, aprendo il mercato a un'adozione su larga scala. Scenario di potenziale domanda generata solo da Diversey Ragioniamo insieme, il progetto pilota avviato in Thailandia con il prodotto Suma Star D1 ha già portato all'acquisto sul mercato pubblico ed al conseguente ritiro di 1.189.100 CSR Plastic Credits, equivalenti a 118.910 kg di plastica rimossa e certificata. Questo risultato, ottenuto da un solo prodotto in un solo mercato, dimostra in modo concreto il potenziale enorme che i CSR Plastic Credits possono avere se adottati su scala globale. Per comprendere meglio il semplice ragionamento, riportiamo alcuni scenari di domanda che potremmo vedere soltanto soltanto se (meglio dire "quando") Diversey allargherà l'iniziativa ad altre linee di prodotti ed ad altri mercati: • Progetto Pilota attuale (1 prodotto, Thailandia): 118.910 kg → 1.189.100 CSR Plastic Credits • Scenario 10 prodotti ≈ 1.189.100 kg → 11.891.000 CSR Plastic Credits • Scenario 100 prodotti ≈ 11.891.000 kg → 118.910.000 CSR • Scenario globale (intero portafoglio Diversey in oltre 80 Paesi): potenziale domanda di centinaia di milioni di CSR all'anno. Torniamo rapidamente sul tema dell'offerta e del potenziale supply shock. Nel momento in cui scrivo, l'order book su LBank mostra che la domanda attuale sarebbe in grado di portare il prezzo del nostro CSR Plastic Credit a circa 0,10 $ (ovvero 1$ al Kg) con un volume di acquisto pari a circa 16 milioni di CSR Plastic Credit. Nota e pensiero personale: Il messaggio che voglio fare passare è chiaro: con un solo prodotto e un solo Paese, abbiamo già visto 1,2 milioni di CSR Plastic Credit acquistati e ritirati dal mercato. Se una multinazionale come Diversey estendesse la neutralità plastica all'intero portafoglio, la domanda generata potrebbe superare tranquillamente i cento milioni di crediti annuali, trasformando radicalmente la scala di adozione e l'apporto domanda/offerta. D'altra parte non scordiamoci l'effetto: quando una balena entra, i piccoli pesci la seguono. L'adozione di un player da miliardi come Diversey sono convinto che non solo genera domanda diretta, ma funge da catalizzatore di fiducia e di ingresso per altri brand inferiori e superiori in termini di mercato.
Corsair Group International ha firmato un accordo strategico con Shell per la fornitura di olio di pirolisi ottenuto dal riciclo chimico di rifiuti plastici misti. L'olio verrà prodotto presso l'impianto Corsair di Jämsä, in Finlandia, e fornito a Shell Chemicals Europe B.V., nello stabilimento di Moerdijk, nei Paesi Bassi. L'olio di pirolisi sarà utilizzato da Shell per la produzione di chimici circolari, impiegati in numerosi prodotti di uso quotidiano come detergenti, tessuti e imballaggi alimentari, contribuendo allo sviluppo di una catena del valore realmente circolare per la plastica. Secondo Jussi Veikko Saloranta, CEO di Corsair, la collaborazione rappresenta un passo concreto per affrontare una delle principali sfide ambientali globali: ogni anno vengono prodotti centinaia di miliardi di chilogrammi di rifiuti plastici, ma meno del 10% viene riciclato. La trasformazione della plastica a fine vita in nuove materie prime, attraverso il riciclo chimico, è indicata come l'unica soluzione sostenibile rispetto all'incenerimento o allo smaltimento in discarica. Corsair, attiva dal 2020 con le prime operazioni in Thailandia e oggi in forte espansione in Europa, punta a una crescita internazionale per massimizzare l'impatto ambientale positivo delle proprie tecnologie. Anche Shell conferma l'importanza dell'accordo. Niels Bouwhuis, Chief Marketing Officer di Shell Chemicals, ha dichiarato che la collaborazione permetterà di fornire ai clienti un numero crescente di chimici circolari, mentre Thijs Arlman, Head of Plastic Circularity, ha sottolineato come questa iniziativa rappresenti un ulteriore passo verso la costruzione di una filiera globale della plastica circolare. Fonte: Comunicato ufficiale "Corsair to Supply Shell with Plastic Pyrolysis Oil from Finland", ACCESSWIRE – 6 settembre 2024.